Nel 2018 sarà confermato anche il bonus mobili per l’acquisto di arredi (armadi, letti, sedie, tavoli, mensole, cassettiere…), mobili del bagno, componenti della cucina e grandi elettrodomestici (frigorifero, congelatore, lavastoviglie, forno, lavatrice, asciugatrice, tutti di classe non inferiore alla A+, tranne il forno, per il quale è sufficiente la classe A), solo in occasione della ristrutturazione dell’abitazione. Prevista la detrazione al 50% entro un limite massimo di spesa di 10mila euro, da ripartire in 10 rate di pari importo e per 10 anni.

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Il Bonus mobili, la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici in classe non inferiore alla A+, in un contesto di ristrutturazione, è stato prorogato. Tetto massimo di spesa: 10.000 euro. Dopo l’ecobonus (abbassato al 50% per alcune tipologie di intervento), il sismabonus e il bonus ristrutturazioni, anche il bonus mobili, alla fine, sarà prorogato a tutto il 2018 dalla legge di bilancio. Mentre sono previsti cambiamenti per l’ecobonus, non cambia niente per il bonus mobili: chi realizza un intervento di ristruttuazione edilizia potrà detrarre l’Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici almeno in classe A+. Le avranno un tetto massimo di 10mila euro, la detrazione si può riprendere in dieci rate annuali.

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Il Bonus mobili è in realtà il motore che l’industria italiana dell’arredo ha usato per far ripartire la domanda interna. Il Bonus mobili è stato in grado di irrobustire le 79.000 aziende del comparto, alle prese con i competitor esteri che lavorano molto ma sono un po’ incerti. Dopo il +2,1% del 2016 e un più flebile 1,5% stimato per il 2017, la ripresa del mercato italiano deve consolidarsi ma è certa.

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